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title: "Abusi edilizi: condono e sanatoria"
description: "Qualche volta non ci accorgiamo di averlo commesso,  altre volte lo ereditiamo,  altre volte ancora lo sottovalutiamo.    Ma quando un'opera costituisce un abuso edilizio?  Una difformit"
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# Abusi edilizi: condono e sanatoria

24 Janvier 2024

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Qualche volta non ci accorgiamo di averlo commesso, altre volte lo ereditiamo, altre volte ancora lo sottovalutiamo.  

Ma quando un'opera costituisce un abuso edilizio? 

Una ***di****fformità edilizia è un illecito penale***, che consiste nel realizzare un ***intervento edilizio senza permesso di costruire*** (licenza, concessione a seconda del periodo di edificazione), senza autorizzazione o comunicazione al Comune.

Non importa che si sia realizzato un condominio abusivo o un piccolo bagno, resta sempre un reato.

Esistono strumenti previsti dall’ordinamento che *permettono di regolarizzare tali lavori*: il **condono** edilizio e la **sanatoria** **edilizia**. 

I termini “*condono*” e “*sanatoria*” vengono, però, spesso usati come sinonimi per indicare il procedimento amministrativo volto ad eliminare un abuso edilizio.

Tuttavia, ***questi termini identificano situazioni diverse***, sia per presupposti che per finalità. E' quindi opportuno analizzarli separatamente.
**CONDONO EDILIZIO**
Il ***condono edilizio presuppone un abuso edilizio e permette di regolarizzare un intervento edilizio che non avrebbe potuto essere realizzato perché mancava il titolo abilitativo*** e i ***lavori erano contrari alla normativa vigente***.
Per tali motivi, *il **condono edilizio può essere richiesto entro determinati limiti temporali*** e solo in presenza di una legge speciale che lo regola.
Si tratta, ovviamente, di un ***procedimento che è oneroso***: il costo per il condono di un edificio varia dai 60 ai 150 euro per metro quadrato (anche in base alla tipologia di abuso), a cui sono da aggiungere tutti i costi accessori alla pratica, quali le parcelle dei professionisti.
Ormai sono (già) storia gli ultimi condoni edilizi emanati con le leggi del 1985, 1994 e 2003. In realtà, negli ultimi mesi si è molto discusso della possibilità di varare una nuova legge riguardante il condono edilizio per il 2024.

Le eventuali misure ivi previste ***dovrebbero portare ad una “sanatoria” automatica di alcuni abusi estremamente specifici*** (realizzati anteriormente alla data del 30 gennaio 1977). Resterebbero comunque esclusi tutti quegli edifici realizzati in zone classificate come a rischio idrogeologico.

In ogni caso, l’uso del condizionale è d’obbligo: si tratta di una misura ancora (solo) in discussione.

**SANATORIA EDILIZIA**
Con il termine sanatoria edilizia si identifica, invece,***l'atto amministrativo con il quale vengono regolarizzate le modifiche apportate ad un immobile in assenza del relativo titolo abilitativo***.

Il procedimento è disciplinato dall’art. 36 e ss. del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e, come detto, ***è applicabile ai soli abusi formali che rispettano i regolamneti urbanistici-edilizi***, ancorché eseguiti senza autorizzazione amministrativa.
Ai fini della concessione della sanatoria è richiesta la c.d. “doppia conformità”, ossia la dimostrazione che l’intervento oggetto di sanatoria fosse conforme alle normative edilizie ed urbanistiche* *sia al momento della realizzazione sia al momento della presentazione della domanda di sanatoria.
***La domanda di sanatoria edilizia può essere presentata in qualunque momento.***
Tuttavia, il momento in cui la domanda viene presentata (in corso d'opera o a lavori terminati) e la tipologia di autorizzazione mancante (**CILA **- Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata o **SCIA **- Segnalazione Certificata di Inizio Attività) possono incidere sui costi da sostenere per ottenere la sanatoria edilizia, per cui:

 

- Sanatoria edilizia, con richiesta di CILA in corso d’opera: 333,33 euro;
- Sanatoria edilizia, con richiesta di SCIA in corso d’opera: da 516,00 euro a salire;
- Sanatoria edilizia, con richiesta di CILA a lavori ultimati: 1.000,00 euro;
- Sanatoria edilizia, con richiesta di SCIA a lavori ultimati: da 1.000,00 euro a salire,

a cui è da aggiungere la parcella dei professionisti incaricati.
Legittimati a richiedere la sanatoria sono il proprietario dell’immobile o coloro che potrebbero richiedere il rilascio di un permesso di costruire (titolari, quindi, di un diritto reale sul bene), il soggetto responsabile dell’abuso (che, ovviamente, può coincidere con il proprietario) e il promissario acquirente.
La procedura per richiedere la sanatoria edilizia è così articolata:

1. Presentazione dell’istanza: entro 90 giorni dall’accertamento dell’illecito, il richiedente presenta un’istanza all’autorità competente (Comune o Regione secondo le normative locali), che dovrà includere documentazione tecnica dettagliata riguardante l’opera abusiva; dichiarazione di conformità degli impianti; pagamento del contributo di sanatoria;
2. Valutazione dell’autorità competente che avvia la verifica della documentazione ricevuta, assicurandosi che sia completa e conforme alle leggi vigenti;
3. Emissione del provvedimento di sanatoria da parte dell'autorità competente in caso di valutazione risultata positiva.

***In caso di omessa risposta da parte dell’autorità, trascorsi 60 giorni, il silenzio viene classificato come silenzio-dissenso e la richiesta è da considerarsi rigettata.***

È fatta salva la possibilità di presentare ricorso avverso il silenzio-dissenso dell’amministrazione.
