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title: "Imposta di registro: cosa succede se non si paga?"
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date: "2026-05-13T17:33:30+00:00"
language: "en-GB"
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#  Imposta di registro: cosa succede se non si paga?

   11 July 2024  0 minutes read

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Dimenticare di pagare l'imposta di registro per il rinnovo di un contratto[](https://www.idealista.it/contratti-di-affitto/modelli-contratto-locazione)comporta ***una sanzione pari al 30% dell'imposta non versata***.

Per ***l’omissione*** della registrazione degli atti e della presentazione della denuncia ***è applicabile invece la sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta***. Tuttavia è anche prevista la sanzione amministrativa dal 60% al 120% (con un minimo previsto di 200 euro) allorché la richiesta di registrazione sia effettuata con ritardo non superiore a 30 giorni.

## **Cos'è l'imposta di registro?**

***L'imposta di registro è un tributo dovuto per la registrazione di determinati atti giuridici presso l'Agenzia delle Entrate.*** Rientra nell’ambito delle imposte indirette, cioè colpisce i trasferimenti di valore (il caso classico è l’acquisto di una casa) ed è dovuto appunto per la registrazione di una scrittura, pubblica o privata.

È ***un tributo che ogni titolare di contratto di locazione deve pagare per far sì che gli accordi non siano affetti da nullità***. Effettuare il calcolo dell’imposta di registro di locazione è quindi fondamentale.

Lo scopo della registrazione dell'atto, nelle intenzioni del legislatore, è che la data della scrittura sia redatta ufficialmente e il suo contenuto, proprio perché depositato, non possa più essere modificato.

La registrazione comporta inoltre che:

- gli atti vengano conservati dall'Agenzia delle Entrate (a cui possono essere sempre richieste copie oppure estratti).
- all'Amministrazione Finanziaria sarà possibile acquisire mediante l'Anagrafe Tributaria notizie riguardanti la situazione economico-patrimoniale dei contribuenti (e procedere a eventuali accertamenti non necessariamente legati alle imposte di registro).

L’imposta di registro si applica nella misura indicata nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986 a questi atti soggetti a registrazione:

- gli atti formati per iscritto all’interno del territorio dello Stato;
- gli atti formati fuori dal territorio nazionale, che comportano trasferimento della proprietà o costituzione oppure trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti in Italia, nonché quelli che hanno per oggetto la locazione o l'affitto degli stessi;
- i contratti verbali di locazione o affitto di beni immobili esistenti in Italia (riguarda anche le cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite);
- i contratti di trasferimento e affitto di aziende esistenti nel territorio dello Stato e di costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento sulle stesse (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite).

Sono esclusi dall’obbligo alcuni atti indicati nella tabella allegata al Dpr 131/1986.

Fra questi ultimi, ad esempio, figurano gli atti e i documenti formati per l'applicazione, la riduzione, la liquidazione, la riscossione, la rateazione e il rimborso di imposte e tasse. O quelli per la formazione del catasto dei terreni e dei fabbricati, i contratti di lavoro subordinati.

## **Chi è tenuto alla registrazione e a pagare l’imposta di registro**

I soggetti tenuti alla registrazione degli atti o dei documenti sono identificati all'interno dell’articolo 10 del D.P.R. n. 131/1986.

In sintesi, possiamo qui annoverare tra atti soggetti a registrazione:

- contratti riguardanti la locazione
- atti di trasferimento di immobili destinati a divenire prima casa
- locazione beni mobili
- trasferimento di terreni
- trasferimento di immobili tra soggetti privati
- aziende: cessione e locazione

## **Cosa succede se non si paga l’imposta di registro? Come calcolare la sanzione**

Dimenticare di pagare l'imposta di registro per il rinnovo di un contratto comporta una sanzione pari al 30% dell'imposta non versata.

Diverso è invece il caso dell’omissione che riguarda la mancata registrazione del contratto. La sanzione in questo caso è sensibilmente più gravosa ed è compresa nella forbice tra il 120% e il 240% dell’imposta di registro dovuta.

La dimenticanza può comunque essere sanata. ***Basta avvalersi dello strumento del ravvedimento operoso,*** applicabile in tutti i casi in cui non sia stato già notificato un atto di liquidazione e di accertamento.

## **Quanto tempo ho per pagare l’imposta di registro?**

Registrazione e pagamento dell’imposta di registro sono momenti contemporanei. La legge prevede a livello generale per la registrazione un termine di ***20 giorni, che diventano 30 per i contratti di locazione*** o per l’emisfero degli atti relativi ai diritti sugli immobili e ***60 per gli atti formati all’estero.***

***L’imposta è calcolata sul valore espresso dall’atto***, ma è diversa per prima e seconda casa.

Per quanto riguarda la prima casa, per esempio, l’imposta varia a seconda che l'acquisto sia stato perfezionato da un privato o da una società: nel primo caso il pagamento sarà effettuato direttamente al notaio (l’aliquota sarà al 2%).

L’imposta di registro sulla seconda casa invece sale al 9% (in assenza di agevolazioni) se l'acquisto viene effettuato da un privato o presso una ditta esente da Iva.

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L’imposta di registro si applica nella misura indicata nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986&nbsp;a questi atti&nbsp;soggetti a registrazione: gli atti formati&nbsp;per iscritto all’interno del territorio dello Stato; gli atti formati&nbsp;fuori dal territorio nazionale, che comportano trasferimento della proprietà o costituzione oppure trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti in Italia, nonché quelli che hanno per oggetto la locazione o l'affitto degli stessi; i contratti verbali&nbsp;di locazione o affitto di beni immobili esistenti in Italia (riguarda anche le cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite); i contratti di trasferimento&nbsp;e affitto di aziende esistenti nel territorio dello Stato e di costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento sulle stesse (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite). Sono&nbsp;esclusi dall’obbligo alcuni atti&nbsp;indicati nella tabella allegata al Dpr&nbsp; 131/1986.&nbsp; Fra questi ultimi, ad esempio, figurano gli atti e i documenti formati per l'applicazione, la riduzione, la liquidazione, la riscossione, la rateazione e il rimborso di imposte e tasse. O quelli per la formazione del catasto dei terreni e dei fabbricati, i contratti di lavoro subordinati. Chi è tenuto alla registrazione e a pagare l’imposta di registro I soggetti tenuti alla registrazione degli atti o dei documenti sono identificati all'interno&nbsp;dell’articolo 10&nbsp;del D.P.R. n. 131/1986.&nbsp; In sintesi, possiamo qui annoverare tra atti soggetti a registrazione: contratti riguardanti la locazione atti di trasferimento di immobili destinati a divenire prima casa locazione beni mobili trasferimento di terreni trasferimento di immobili tra soggetti privati aziende: cessione e locazione Cosa succede se non si paga l’imposta di registro? Come calcolare la sanzione Dimenticare di pagare l'imposta di registro per il rinnovo di un contratto&nbsp;comporta una sanzione pari al 30%&nbsp;dell'imposta non versata. Diverso è invece&nbsp;il caso dell’omissione&nbsp;che riguarda la mancata registrazione del contratto. La sanzione in questo caso è sensibilmente più gravosa ed è compresa&nbsp;nella forbice tra il 120% e il 240%&nbsp;dell’imposta di registro dovuta.&nbsp; La dimenticanza&nbsp;può comunque essere sanata. Basta avvalersi dello strumento del ravvedimento operoso, applicabile in tutti i casi in cui non sia stato già notificato un atto di liquidazione e di accertamento.&nbsp; Quanto tempo ho per pagare l’imposta di registro? Registrazione e pagamento dell’imposta di registro&nbsp;sono momenti contemporanei. 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