---
title: "TARI: com’è nata, come funziona, come si calcola"
description: News, aggiornamenti e guide sul mercato immobiliare, compravendite, affitti, normativa casa e agevolazioni fiscali a cura di Grimaldi Casa.
url: https://www.grimaldi.casa/de/news/tari-com’è-nata,-come-funziona,-come-si-calcola
---

## News dal Mercato Immobiliare

### Scopri il nostro Magazine Grimaldi

# TARI: com’è nata, come funziona, come si calcola

16. November 2020

0 minutes read

   

**Come è nata **

La Tari è stata introdotta il 27 dicembre 2013 e istituita dalla legge di stabilità per l’anno 2014 (art. 1, co. 639 e ss., Legge 27 dicembre 2013, n.147).

A partire dal gennaio 2014, ha sostituito le precedenti tasse dovute al Comune da cittadini, enti ed aziende quale pagamento per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, note come TIA (Tariffa di igiene ambientale), TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) e TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). In particolare la TARI ha sostituito la TARES (che è rimasta in vigore solo nel 2013).

{gallery}TARI{/gallery}

## Come funziona 

Il presupposto su cui si basa la Tari è “il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla Tari le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva”.

Quindi sono escluse le aree oggettivamente inutilizzabili e che quindi non sono interessate dalla fruizione del servizio pubblico di nettezza urbana. Sono tassate le pertinenze come i box mentre sono escluse aree accessorie come cantine, locali di sgombero, scale di accesso, parti comuni del condominio.

È tassabile il giardino, ma non il posto macchina scoperto. Questo non vale per le aree utilizzate per attività economiche (come il cortile di una fabbrica), che sono invece sempre tassate.

## **Chi paga la TARI**

La Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga il locale o l’area e, quindi, dal soggetto utilizzatore dell’immobile. In caso di pluralità di possessori o di detentori, sono tenuti in solido al pagamento.

Ogni Comune determina le tariffe in base a superficie e quantità di rifiuti prodotti o a quantità e qualità di rifiuti per unità di superficie, in relazione ad usi e tipologia delle attività e al costo del servizio sui rifiuti.

Nel caso invece di detenzione breve dell’immobile, di durata non superiore a sei mesi (ad esempio un immobile locato per un periodo di vacanza), la tassa non è dovuta dall’utilizzatore ma resta esclusivamente in capo al possessore (proprietario o titolare di usufrutto, uso, abitazione o superficie).

Chiunque occupi un immobile, è tenuto, entro il 20 gennaio dell’anno seguente a quello di occupazione, a darne comunicazione all'ufficio tributi del Comune in cui si trova l'immobile, utilizzando il modulo appositamente predisposto.

In particolare, la TARI viene calcolata su base annuale e il pagamento viene suddiviso in due semestri.

Il documento di pagamento della Tassa Rifiuti comprende due quote:

–           una quota fissa determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti

–           una quota variabile rapportata alla quantità di rifiuti prodotti e smaltiti

Il calcolo della tassa rifiuti per utenze abitative e per uffici e società è diverso.

**Come si calcola la TARI?**

La Tassa Rifiuti per le **Utenze Abitative** viene calcolata in base a due elementi fondamentali:

1)         **numero di persone** del nucleo familiare che vivono nell’immobile

2)         **metri quadrati dell’immobile** compresi box/posto auto, cantine, soffitte, escluse le aree scoperte, come balconi, terrazzi, giardini

La Tassa Rifiuti per **uffici e società** viene calcolata in base ai seguenti elementi:

1)         **categoria di appartenenza dell’attività**che viene svolta nell’area in questione o nel locale

2)         **metri quadri del locale e dell’area scoperta** destinati ad attività di impresa/commerciali

Quali sono i fattori da considerare per effettuare un calcolo corretto della Tari?

–           Distinzione tra quota fissa e quota variabile

–           base imponibile della tassa sui rifiuti, data dalla superficie calpestabile dell’immobile compresi muri interni, pilastri e muri perimetrali.

**Quali sono le regole basilari per capire qual è l’importo TARI da pagare?**

Per effettuare un corretto calcolo TARI è fondamentale considerare i seguenti elementi, quali:

- superficie in metri quadri;
- periodo di riferimento;
- nucleo familiare;
- quota fissa, la quale si calcola moltiplicando i metri quadrati dell’unità immobiliare per il numero di persone che la occupano.
- quota variabile, finalizzata alla copertura dei costi di servizio per raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.
- quota provinciale 5%.

Per i contribuenti non residenti il numero di occupanti si calcola nel seguente modo:

- 1 occupante: locali fino a 45 mq;
- 2 occupanti: locali fino a 60 mq;
- 3 occupanti: locali fino a 75 mq;
- 4 occupanti: locali oltre i 76 mq.

Il calcolo Tari è effettuato in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali.

**Scadenze, metodo di pagamento e agevolazioni**

La tassa rifiuti si può pagare tramite bollettino postale, MAV e F24 precompilato (codice 3944).

Nel caso in cui si possiede un reddito basso, è possibile richiedere al Comune di Residenza una riduzione dell’importo da pagare o un’esenzione tassa rifiuti (BONUS TARI 2020).

**Per il solo anno 2020, **in considerazione della eccezionale situazione di emergenza sanitaria e dei conseguenti effetti sulle attività economiche, è stata stabilita una riduzione della parte variabile del tributo per le utenze non domestiche che a causa dell'emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Virus Covid-19 sono state costrette a sospendere la loro attività o a esercitarla in forma ridotta anche a seguito dei provvedimenti nazionali e regionali che ne hanno disposto la sospensione parziale o totale o che abbiano subito una contrazione nelle attività e nei consumi, come indicato nell‘art. 6 bis del regolamento TARI

**Nel dettaglio**: il Consiglio Comunale, il 9 marzo 2020, ha deliberato di prorogare i termini di versamento della TARI a carico di cittadini e imprese.

# Posticipato il versamento di Tari anno 2020

Con successive delibere del 11 maggio 2020 e 6 luglio 2020 il Consiglio Comunale ha previsto la proroga dei termini di pagamento delle bollette TARI dell’anno 2020. L'obiettivo è quello di adottare misure a sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese che subiscono ricadute economiche negative a fronte dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia da Covid-19.

Il Consiglio Comunale, il 28 settembre 2020, ha deliberato di** prorogare la scadenza della seconda rata della TARI, per le utenze non domestiche, al 10 dicembre 2020**, facendola coincidere con la terza ed ultima rata. **Per le utenze domestiche il pagamento della terza rata è stato fissato al 10 dicembre**.

**Scadenze TARI utenze DOMESTICHE**

**1° rata scadenza prevista 16 marzo - nuova scadenza 30 giugno**

**2° rata scadenza prevista 16 luglio - nuova scadenza 30 settembre**

**3° rata scadenza prevista 16 novembre - nuova scadenza 10 dicembre**

**Scadenze TARI utenze NON DOMESTICHE**

**1° rata scadenza prevista 16 marzo - nuova scadenza 30 giugno**

**2° rata scadenza prevista 16 luglio - nuova scadenza 10 dicembre**

**3° rata scadenza prevista 16 novembre - nuova scadenza 10 dicembre**

 
